La rete di percorsi “Valle Roveto Slow”

La rete di percorsi “Valle Roveto Slow”
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

VALLE ROVETO SLOW: una serie di guide “consigli di viaggio” assolutamente da scaricare! Sovrastata da un lato dalle alture dei Monti Simbruini e confinante con il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, la Valle Roveto offre una varietà e una ricchezza di beni artistici, naturalistici, architettonici e archeologici che la rendono un territorio prezioso ed unico. La rete di percorsi “Valle Roveto Slow” collega alcune delle zone più caratteristiche, naturalisticamente suggestive, o con una particolare connotazione storica o di valore culturale e folkloristico, della Valle Roveto presenti nei comuni di Capistrello, Balsorano, Civita D’Antino, San Vincenzo Valle Roveto, Civitella Roveto, Morino e Canistro attraverso strade e carrarecce, spesso poco frequentate nella vita quotidiana.

Posted by Redazione 12 10, 15 Commenti disabilitati
Continua a leggere

Eremo Madonna della Ritornata | Civita d’Antino

Eremo Madonna della Ritornata | Civita d'Antino
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Santa Maria de Tornaro è la Chiesa della Madonna della Ritornata, la Chiesa che domina sul monte a circa 1200 metri sul livello del mare. Lassù, nella vetusta Chiesetta, già chiamata Romitorio nel documento citato del 1703, sulle cui pareti ancora appaiono ben distinti degli affreschi che resistono al tempo, si venera la dolce Madonna, cara al cuore di ogni Civitano. Per quella immagine, che la fantasia di una gente e un amore secolare hanno avvolta nell’alone della leggenda, la popolazione di Civita serba da epoche assai remote la devozione più profonda, un culto forse ultramillenario, tramandato da una generazione all’altra in una ininterrotta tradizione, attraverso l’incessante e vano susseguirsi di anni e di eventi. Santa Maria de Tornaro del 1183 si chiamerà, nel 1511, S. Maria de Tornara. Un inventario per l’appunto della Parrocchia di Morrea, trascritto nel Libro Verde della Curia di Sora all’inizio del secolo XVII ma redatto nel 1511, parla di terre di S. Angelo di Morrea confinanti con S. Maria de Tornara, in tenimento di Civita d’Antino. Poi, nel 21 gennaio del 1574, un altro cambiamento. Tra i beni di Civita d’Antino vi è S. Maria de Tornata.

Posted by Redazione 02 14, 12 Commenti disabilitati
Continua a leggere

Eremo Madonna del Cauto | Morino

Eremo Madonna del Cauto | Morino
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Che cosa dovettero dividersi nella romita chiesetta della Madonna del Cauto negli ultimi anni del secolo XII i Signori di Antena (Civita d’Antino) e i monaci di Casamari? Per spiegarci la controversia, dobbiamo credere che la chiesetta possedesse non lontano dalle sue povere mura e da quella miserabile grotta boschi a non finire o fosse ricca, nelle zone sottostanti alla squallida casetta, di molte terre che potevano far gola. Solo boschi e terreni che si trovavano nelle vicinanze della Grancia o a Morino avranno giustificato la lite in quell’epoca remota tra il Monastero di Casamari e la città di Antena. La controversia viene ricordata nell’antico Cartarium Casamariense; essa fu risolta e definita solo attorno al 1188 da una sentenza emessa dai Vescovi di Aquino, Veroli e Sora. L’antichissima chiesetta, situata a circa 1000 metri di altitudine, al di sopra del famoso Schioppo che da origine al Romito, un affluente di destra del Liri, costruita nella roccia dalla fede cristiana di altri tempi, una sacra casetta scavata nella roccia, dove forse raramente si rifugiarono perfino i banditi o i briganti, perseguiti dalla giustizia umana.

Posted by Redazione 02 14, 12 Commenti disabilitati
Continua a leggere

Eremo Madonna del Romitorio | San Vincenzo Vecchio

Eremo Madonna del Romitorio | San Vincenzo Vecchio
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Dal borgo di San Vincenzo Vecchio, il cui nome appare la prima volta nelle cronache del Chartarium Casumariense nel secolo XI e viene poi consacrato nella bolla di Alessandro III del 1170 diretta al Monastero di Casamari, si sale al Romitorio per una stradicciuola di campagna, dopo avere attraversato un gruppo di stalle che si incontrano alle pendici, e quando la strada si fa leggermente più ripida, il panorama diventa sempre più vario e stupendo. Di fronte svetta imponente e dominatore, ancora con numerose chiazze dl neve, Pizzodeta. A nord, sono visibili i Simibruini che proseguono la catena degli Ernici per culminare al Monte Viglio. A sud, invece, i monti digradano e, anche se meno valli, fanno il panorama sempre vario e maestoso.

Posted by Redazione 02 13, 12 Commenti disabilitati
Continua a leggere