Gabriele D’Annunzio scoprì la “Scuola di Zahrtmann” nella Valle Roveto nel 1895

Gabriele D’Annunzio scoprì la “Scuola di Zahrtmann” nella Valle Roveto nel 1895
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(Italian-English) D’ANNUNZIO DISCOVERED “THE ZAHRTMANN’S SCHOOL IN VENICE” (1895) Il terremoto del 1915 – che investì drammaticamente l’Abruzzo (e la Marsica in particolare) – determinò la fine della stagione d’oro dei pittori scandinavi a Civita d’Antino. A quasi cento anni di distanza e dopo un altro drammatico terremoto che ha colpito la regione, riemerge la straordinaria vicenda umana e artistica della colonia dei pittori guidati dal maestro danese Kristian Zahrtmann, nel suo lungo viaggio dal nord d’Europa.

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La ferrovia e l’incanto della Valle Roveto nel 1924

La ferrovia e l'incanto della Valle Roveto nel 1924
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Grazie alla cortesia dell’Archivio Bini pubblichiamo l’intero capitolo sulla Valle Roveto tratto dal raro libro di Luigi Bologna “Saggi di Itinerari Turistici per l’Abruzzo e Molise” Tip. del “Risorgimento d’Abruzzo e Molise” Roma 1924. Quello che colpisce, nell’interessante cronaca di un viaggio in ferrovia attraverso l’Abruzzo agli inizi degli anni ’20, è la già allora evidente vocazione turistica del territorio in tema di sviluppo sostenibile. “Alla Valle Roveto si accede da un lato della Terra di Lavoro e dall’altro dalla Conca Fucense, attraverso la ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca o a mezzo della strada carrozzabile.

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I paesaggi della Valle Roveto nella descrizione di un anonimo viaggiatore inglese di quasi due secoli fa

I paesaggi della Valle Roveto nella descrizione di un anonimo viaggiatore inglese di quasi due secoli fa
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Per gentile concessione di Antonio Bini, pubblichiamo alcuni stralci di un racconto di un anonimo viaggiatore inglese in Abruzzo, pubblicato nell’anno 1835 sulla rivista Blackwood’s Edimburgh Magazine. Il testo, per la prima volta edito in lingua italiana, è tratto dal libro “Li chiamavano pifferari: zampognari mito dell’Abruzzo pastorale” – ed. Menabò, 2014. Nella foto, il paesaggio di Pescocanale di Capistrello tratto dalla copertina del mensile tedesco DURCH ALLE WELT (Attraverso tutto il mondo) del maggio 1938 (Archivio Antonio Bini) 

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La Valle Roveto nello straordinario patrimonio fotografico di Thomas Ashby

La Valle Roveto nello straordinario patrimonio fotografico di Thomas Ashby
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“Ashby e l’Abruzzo” è un prestigioso evento che indubbiamente arricchisce  il progetto globale della British School at Rome su Ashby, ma con valenze interessanti sia per ricercatori e studiosi che per il grande pubblico. L’allestimento di una mostra dedicata alle immagini inedite più suggestive realizzate da Thomas Ashby, Peter Paul Mackey e dalle sorelle Dora e Agnes Bulwer, verte sulla costruzione di un racconto-percorso in grado di ri-mappare i luoghi, le situazioni, i volti, i costumi e i paesaggi dell’Abruzzo, visitati da Ashby nel primo ‘900. Tra le fotografie della collezione Ashby ci sono circa 150 immagini inedite che riguardano l’Abruzzo, regione che l’autore ebbe modo di visitare più volte tra il 1901 e il 1923. Si tratta di suggestive immagini di monumenti, di siti archeologici, di centri abitati e paesaggi, ma soprattutto prevale l’interesse per l’aspetto etnografico. L’elemento umano è fortemente caratterizzato dall’ambiente e dall’epoca. Contadini, personaggi con i costumi tradizionali, sono stati ritratti da Ashby prevalentemente in gruppi mentre partecipano alle caratteristiche processioni in occasione di feste religiose, o durante lo svolgimento di fiere paesane. La presenza di fotografie di genere antropologico può sembrare insolita, poiché gli archeologi o gli storici dell’arte fotografano generalmente solo elementi che rientrano nel settore specifico della loro disciplina. Da questo punto di vista Ashby rappresenta un’eccezione, poiché ha dimostrato un grande interesse anche per gli aspetti del “paese reale”.

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Zahrtmann e i pittori scandinavi nella Valle Roveto

Zahrtmann e i pittori scandinavi nella Valle Roveto
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La suggestiva storia dei pittori scandinavi a Civita d’Antino (1877-1915) “Kristian Zahrtmann è un altro di quella illustre schiera di personaggi della cultura europea che negli ultimi tre secoli hanno a lungo visitato l’Italia, affascinati dalla sua lucente e talvolta selvaggia bellezza, descrivendola sempre con le emozioni e l’intensità di chi la scopriva per la prima volta. Scrittori poeti musicisti artisti, tutti fortemente attratti dal Bel Paese, del quale andavano alla scoperta negli angoli talvolta i più remoti, rispetto alle principali vie di comunicazione del tempo, tutt’altro che agevoli. Byron, Goethe, Mozart, Stendhal, Lear, Ulrichs, Berlioz, per citarne alcuni.

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Le bellezze della Valle Roveto sul “Mirror” nel 1835

Le bellezze della Valle Roveto sul "Mirror" nel 1835
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L’incanto della Valle Roveto in un Click! Portale territoriale della Valle Roveto, punto di riferimento per la cultura, le eccellenze, le tradizioni ed il turismo(An Inn In The Abruzzi) UNA LOCANDA IN ABRUZZO Raccontata da un nuovo turista* Curioso articolo di due viaggiatori inglesi di passaggio nella Valle Roveto tratto dal prestigioso quotidiano inglese The MIRROR of Literature, amusement and instruction n. 749 del 21.11.1835. “Il nostro alloggio per la notte è nel peggior caso un esempio di quelle taverne in cui mi sono fermato centinaia di volte nei miei viaggi a piedi in Italia. La casa ha un piano e, eccetto due piccole stanze per la notte, l’intero spazio è occupato da una stanzone alto che serve a tutti gli scopi immaginabili. Una manciata di gradini fuori, conduce dal sentiero ad una porta che sta sempre aperta per la fuoriuscita del fumo e per l’ingresso di un gruppo che proprio ora sta occupando lo spazio all’interno – due bambini mezzi nudi che stanno rubando la crusca da un mastello di legno, e due maiali, legittimi proprietari, che grugniscono indignati verso di loro. 

Posted by Redazione 02 09, 11 Commenti disabilitati
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