La Castagna “Roscetta” della Valle Roveto

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Il Marrone della Valle Roveto “Roscetta” appartiene alla varietà “Marrone Fiorentino”. La zona di produzione è racchiusa all’interno della Valle Roveto in tenimento dei Comuni di Castellafiume-Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, Civita D’Antino, S.Vincenzo Valle Roveto e Balsorano, tutti Comuni appartenenti alla Provincia di L’Aquila. Le caratteristiche distintive di questo Marrone “Roscetta” sono rappresentate da una pezzatura medio-grande 80-90 frutti per Kg., da una forma ovoidale con torcia poco pronunciata, colore rosso vivo alla raccolta, ilo di colore nocciola regolare allungato, episperma di colore nocciola chiaro facilmente asportabile, carne bianca brillante croccante, sapore gradevole delicato e dolce.

castagna-260x260E’ ricca di amidi (quasi il 60%), contiene carboidrati, proteine, vitamine A, B e C, sali minerali, cloro, magnesio ed ha un alto potere calorico. Per la sue elevate caratteristiche di sapidità, fragranza e sorbevolezza, tutta la produzione del Marrone della Valle Roveto “Roscetta” viene utilizzata totalmente allo stato fresco, pertanto è considerata il miglior marrone prodotto nell’area di mercato del centro Italia.

Da qualche anno è stata costituita l’Associazione Castanicoltori della Valle Roveto (Sito web di riferimento / laroscetta.it), lo scopo è quello di valorizzare il prodotto “Marrone della Valle Roveto “Roscetta” mediante interventi volti al recupero di aree castanicole abbandonate, al miglioramento delle aree già in produzione attraverso sistematiche potature di ringiovanimento di vecchi alberi e a promuovere informazioni tecniche alle aziende mediante attività culturali e scientifiche.

Estratto del disciplinare della “Castagna Roscetta della Valle Roveto” per l’indicazione geografica protetta (I.G.P.) 

L’indicazione geografica protetta (I.G.P.) “Castagna Roscetta della Valle Roveto” è riservata alle castagne ottenute da fustaie di castagno da frutto (Castanea Sativa Mill.) delle varietà correntemente conosciute come Castagna Roscetta della Valle Roveto, Volpina. La zona di produzione della “Castagna Roscetta della Valle Roveto”comprende l’intera circoscrizione comunale dei comuni di Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Civita d’Antino, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, all’interno del comprensorio della Comunità Montana Valle Roveto in provincia de L’Aquila. Le condizioni ambientali devono essere quelle tradizionali della zona. Sono pertanto da considerarsi idonee le fustaie di castagno da frutto site nella zona fitoclimatica del Castanetum della Valle Roveto, e comunque ubicate nella fascia compresa tra i 300 e i 1100 m.s.l.m., coltivate in terreni derivati in massima parte da rocce arenacee e flysh marnoso arenaci, oltre che le terre rosse decalcificate, atti così a conferire al prodotto in questione la sua tipica qualità organolettica. La densità di piante ad ettaro sarà compresa tra un minimo di 60 ed un massimo di 160 piante.

In particolare si dovranno adottare le seguenti procedure colturali: – Ripulitura annuale del sottobosco. E’ indispensabile effettuarla ogni anno per agevolare la raccolta delle castagne. Se necessaria, la bruciatura del materiale di risulta ammessa compatibilmente con la normativa vigente in materia di prevenzione degli incendi boschivi. Più interventi annuali di ripulitura potrebbero favorire l’inerbimento naturale e ridurre la competizione idrica. – Potature Tali interventi andranno ripetuti possibilmente ad intervalli di non oltre cinque anni, al fine di illuminare la chioma, eliminare rami danneggiati ed equilibrare la chioma stessa. Sarebbe consigliabile assestare il castagneto in modo da potare ogni anno 15 delle piante esistenti. Anche per queste potature potranno essere necessari opportuni trattamenti dei tagli. – Concimazione E’ ammessa la sola concimazione organica dei castagneti da frutto, anche mediante pascolamento differito. – Irrigazioni Potranno essere effettuate irrigazioni nei periodi di maggior deficit idrico, prestando attenzione a non provocare, in alcun caso, fenomeni di erosione. – Ripulitura del soprassuolo Dovranno essere eliminate tutte le piante estranee al castagneto, alberi e arbusti, eventuali piante secche di castagno, i polloni ed i selvatici di castagno nati da seme, escluso quelli da utilizzare come eventuali porteresti ed impollinatori. Fra questi ultimi, se possibile, ne andranno rilasciati alcuni con cancro cicatrizzante. E’ vietata ogni somministrazione di fertilizzanti di sintesi ed il ricorso a fitofarmaci nella fase produttiva. La raccolta dei frutti deve avvenire tra il 15 settembre ed il 15 novembre di ogni anno. In caso di andamento stagionale avverso o fuori norma, l’organismo che gestisce l’albo può protrarre la raccolta fino ad un massimo di altri 15 giorni, ed in tal caso rende pubblica la proroga del termine di raccolta con la pubblicazione sui quotidiani locali e l’affissione agli albi comunali dei comuni nel cui territorio rientra la zona di produzione dell’I.G.P. Entro dieci giorni dalla fine della raccolta deve essere presentata all’organismo che gestisce l’albo, la denuncia di produzione relativa all’annata in corso. La raccolta potrà essere effettuata a mano o con mezzi meccanici idonei tali da salvaguardare l’integrità del prodotto. La pezzatura minima ammessa per ognuna delle tre varietà descritte è pari a 90 acheni per chilogrammo netto allo stato fresco. Per le annate con andamento climatico particolarmente sfavorevole è ammessa una tolleranza del 20%. La produzione dell’I.G.P. “Castagna Roscetta della Valle Roveto” non potrà superare la produzione massima di kg 25 per pianta e di kg 2.000 per ettaro. Le operazioni di cernita, di calibratura, di trattamento e conservazione dei frutti debbono essere effettuate nell’ambito del territorio di produzione così come delimitato all’art. 3. Non sono autorizzati interventi curativi post-raccota con prodotti chimici. Pertanto la difesa dalla malattie, deve essere effettuata mediante uno dei seguenti trattamenti: idroterapia (acqua a temperatura ambiente 4-8 giorni); termoterapia (sterilizzazione in acqua a 45 – 50 °C per 30/40 minuti); anidride carbonica (80% di CO2 a 0 – 20 °C per 8 giorni). La curatura in acqua (idroterapia e termoterapia) consente di separare per galleggiamento numerosi frutti difettosi. I frutti dovranno rispondere alle seguenti caratteristiche: CASTAGNA ROSCETTA DELLA VALLE ROVETO – dimensioni: Medie e grandi; – forma: rotondeggiante o globosa, con torcia molto pronunciata; – colore: rosso vivo con striature più scure; – ilo: colore nocciola e a contorni regolari; – episperma: facilmente asportabile di colore fulvo chiaro; – seme: colore crema chiaro; – sapore: delicato e dolce. CASTAGNA VOLPINA – dimensioni: medie ; – forma: obovata od ovale con apice poco pronunciato; – colore: bruno rossastro con striature più scure; – ilo: colore nocciola e a contorni regolari; – episperma: non facilmente asportabile di colore fulvo chiaro; – seme: colore crema chiaro; – sapore: dolce.

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(Discover the distinctiveness of the Roveto Valley) Alla scoperta della castagna roscetta e dei sapori autentici della Valle Roveto: Antica Osteria Zahrtmann (Centro storico di Civita d’Antino) Nel cuore della Valle Roveto un piccolo ristorante enoteca dall’atmosfera piacevole e rilassante, con luci soffuse, caminetto fine ottocento, soffitti a volta, vecchie botti e arredi in legno naturale.

L’Antica Osteria Zahrtmann è il luogo ideale dove assaporare una cucina delle emozioni e delle stagioni, le tipicità della Valle Roveto (olio extra vergine di oliva monicella, castagne, tartufi, funghi, asparagi) birre artigianali crude e grandi vini d’Abruzzo , in una autentica oasi di pace, tra storia, natura e panorami mozzafiato. www.osteriazahrtmann.it  

“Antica Osteria Zahrtmann” Via Roma n.9 (Centro storico) Civita d’Antino (AQ)

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