I valori del territorio

I valori del territorio

Il centro della Valle Roveto è costituito da arenarie. Un tempo tali arenarie da alcuni studiosi furono considerate del periodo eoenico, forse per analogia con le vicine regioni, poi è stato accertato che la loro costituzione deve essere collocata nel miocene. Esse sono costituite da cemento argilloso, che non resiste all’azione meteorica disgregatrice. Sono poi di diversa natura le intercalazioni (gli inserimenti) nelle arenarie: calcari, brecce, argille, puddinghe (rocce di grossi ciottoli di forma tondeggiante). Frequentissime sono in Valle Roveto gli inserimenti cretacei e calcarei nelle arenarie. Le brecce sovrastano le arenarie e sono qualche volta addirittura delle montagne, come si può osservare nelle vicinanze di S. Savino e anche fra Canistro e Pescocanale. Queste rocce sono molto resistenti e tenaci. Fra le intercalazioni infine non mancano le puddinghe (rocce di ciottoli), come nei monti che dominano le regione di Morino e nella zona che vanno da Civitella Roveto a Pescocanale. Tra i calcari spesso è dato osservare un materiale ferruginoso; si tratta spesso di vera bauxite, come nel territorio di Balsorano. Non si dimentichi che sotto il governo borbonico era stata aperta a Morino fin dal secolo XVIII una ferriera che dava una discreta quantità di ferro. 

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Edward Lear | Landscape Painter

Edward Lear | Landscape Painter

Edward Lear, pittore e scrittore inglese (1812-1888), è stato un importante “descrittore” dell’Italia, dove visse gran parte della sua vita, e dell’Abruzzo in particolare. I suoi viaggi nella regione, tra il 1843 e il 1844, ci offrono la possibilità di conoscere la bellezza del paesaggio abruzzese di un tempo attraverso i suoi disegni e sulla base delle sue impressioni ed emozioni. Lear ci dà un’opportunità unica per leggere il paesaggio abruzzese – anche in una prospettiva storica – e per riflettere sulle profonde trasformazioni intervenute fino ad oggi, ad opera della natura (il terremoto del 1915) e soprattutto dell’uomo, a partire dal prosciugamento del Fucino. Viaggiatore instancabile – l’Italia fu la terra prediletta, anche se i suoi viaggi lo portarono in Albania, Grecia, Corsica, India, ecc. – preferì avventurarsi nell’Italia minore, privilegiando i paesi montani e collinari, che visitò muovendosi a cavallo, con l’asino o camminando a piedi. 

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Zahrtmann e i pittori scandinavi nella Valle Roveto

Zahrtmann e i pittori scandinavi nella Valle Roveto

La suggestiva storia dei pittori scandinavi a Civita d’Antino (1877-1915) “Kristian Zahrtmann è un altro di quella illustre schiera di personaggi della cultura europea che negli ultimi tre secoli hanno a lungo visitato l’Italia, affascinati dalla sua lucente e talvolta selvaggia bellezza, descrivendola sempre con le emozioni e l’intensità di chi la scopriva per la prima volta. Scrittori poeti musicisti artisti, tutti fortemente attratti dal Bel Paese, del quale andavano alla scoperta negli angoli talvolta i più remoti, rispetto alle principali vie di comunicazione del tempo, tutt’altro che agevoli. Byron, Goethe, Mozart, Stendhal, Lear, Ulrichs, Berlioz, per citarne alcuni.

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